filosofia
"Il legno è generalmente classificato in tenero e duro. Il legno derivato dalle conifiere (per esempio il pino o l'abete) è di tipo tenero, il legno delle angiosparme (ontano, quercia e noce) è considerato duro. In realtà questa suddivisione può essere fuorviante, poiché alcuni legni duri sono più teneri di quelli definiti teneri. In realtà questa distinzione deriva dalla nomenclatura inglese che definisce le conifere "softwood" e le latifoglie "hardwood", ma la traduzione in legno tenero e legno duro è un errore di ipercorrettismo, visto che le due parole inglesi stanno a significare semplicemente - e rispettivamente - conifere e latifoglie.
Il legno proveniente da specie differenti ha diverso colore, diversa densità e diverse caratteristiche della venatura. A causa di queste differenze e ai differenti tassi di crescita, i differenti tipi di legno presentano differenti qualità e valore." fonte wikipedia

Una caratteristiche fondamentale della lavorazione dei ns prodotti, è l'utilizzo esclusivo di legno massello (definizione usata per identificare manufatti, assemblati utilizzando unicamente legno ricavato direttamente dal tronco d'albero) che non deve essere equivocato, con altri materiali non assimilabili.
Alcuni esempi: "legno non massello link"
compensato: è un semilavorato a strati di legno sfogliato dal tronco dell'albero.
MDF: ramaglie e scarti di lavorazione del legno: tramite un processo con vapore, si ottengono fibre di legno, "fissate" tra loro con collanti termoindurenti.
pannello truciolare: composto nella maggior parte, da scarti di lavorazione del legno, incollati mediante collanti termoindurenti.
laminato: composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (fogli di carta impregnati con resine termoindurenti) incollate in modo tale da formare fogli si spessore sotto al centimetro.
multistrato: pannello composto da più strati incrociati di legno, di spessore 1 mm circa. da non confondersi con il laminato.